Supplenze scolastiche a Brescia: nuovo interpello per un posto alla scuola dell’infanzia
Lombardia, occasione per docenti fuori graduatoria: aperto dal 29 maggio 2025 un interpello per supplenza a tempo determinato. Posizione di 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia di Brescia: requisiti, prospettive, procedure e ruolo dell’istituto nel territorio.
Avviso di interpello per conferimento di una supplenza fuori graduatoria
1 posto comune, scuola dell’infanzia, 25 h
Supplenze scolastiche a Brescia: nuovo interpello per un posto alla scuola dell’infanzia
Lombardia, occasione per docenti fuori graduatoria: aperto dal 29 maggio 2025 un interpello per supplenza a tempo determinato. Posizione di 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia di Brescia: requisiti, prospettive, procedure e ruolo dell’istituto nel territorio.
Introduzione
Nel panorama dell’istruzione italiana, la gestione delle supplenze rappresenta un aspetto cruciale per assicurare la continuità didattica e la qualità del servizio scolastico. Lo dimostra il recente interpello pubblicato il 29 maggio 2025 dalla Direzione Scolastica Territoriale della Lombardia, volto all’individuazione di candidati per una supplenza fuori graduatoria presso una scuola dell’infanzia della città di Brescia. Un’occasione tanto preziosa quanto impegnativa, specie in un territorio come la Lombardia, dove il fabbisogno di insegnanti qualificati è in costante crescita e le procedure di reclutamento si fanno sempre più articolate e dinamiche.
La scelta di pubblicare un interpello extra graduatoria rappresenta una misura straordinaria, adottata quando le graduatorie di istituto e provinciali risultano esaurite o incapaci di soddisfare le esigenze urgenti della scuola. Si tratta dunque di un’opportunità imperdibile per i docenti che desiderano inserirsi professionalmente nell’ambito dell’insegnamento pubblico, anche se non ancora inseriti in graduatoria. L’interpello in questione, pubblicato ufficialmente sul sito della Direzione Scolastica Territoriale di Brescia, riguarda una posizione di docenza per la scuola dell’infanzia, con incarico di 25 ore settimanali su posto comune.
Nel cuore della Lombardia, Brescia si conferma ancora una volta città dinamica e attenta alle esigenze formative dei più giovani, capace di offrire spazi di inserimento concreto per nuovi docenti in cerca di nuovi orizzonti lavorativi. In questo articolo analizziamo in modo approfondito tutte le informazioni relative all’interpello, ne esploriamo il contesto territoriale e normativo, chiarendo competenze richieste, modalità di candidatura e valore complessivo dell’esperienza proposta.
Sostenere la crescita della scuola dell’infanzia rappresenta infatti uno dei pilastri portanti della politica educativa nazionale e regionale, nonché una delle principali sfide dei comuni lombardi. L’interpello bresciano, in questo senso, si colloca come punto di raccordo tra la domanda di qualità formativa del territorio e la necessità di risposte rapide e puntuali da parte dell’amministrazione scolastica.
Dettagli dell’interpello
La pubblicazione dell’interpello avvenuta in data 29 maggio 2025 attraverso il canale ufficiale della Direzione Scolastica della Lombardia (Vai all'interpello), concerne un’importante possibilità di impiego per la classe di concorso relativa alla scuola dell’infanzia. L’avviso recita esplicitamente: “1 posto comune, scuola dell’infanzia, 25 h”. Analizziamo nel dettaglio ciascun elemento per comprendere meglio il quadro della supplenza offerta.
La classe di concorso della scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia costituisce il primo gradino del percorso educativo e didattico nell’ordinamento scolastico italiano, rivolta ai bambini dai 3 ai 6 anni. La classe di concorso coinvolta è la EEEE o analoga, relativa all’insegnamento curricolare (cosiddetto "posto comune"), ossia non legata ad attività di sostegno bensì a funzioni di docenza ordinaria su tutte le attività previste dalla programmazione educativa.
Il “posto comune” individua una posizione standard, che rispetto alle tipologie di potenziamento o sostegno, si caratterizza per il ruolo diretto nella pianificazione e realizzazione delle attività didattiche ordinarie della sezione di scuola dell’infanzia. È il docente titolare della sezione e tra le sue mansioni rientrano:
- la progettazione annuale e settimanale dei percorsi educativi;
- la gestione delle attività di routine e del tempo scuola;
- la promozione della socializzazione tra pari;
- il supporto alla crescita cognitiva e affettivo-relazionale dei bambini;
- la collaborazione con le famiglie per favorire il percorso di sviluppo dei piccoli alunni.
La specifica dell’incarico: 25 ore settimanali
La voce “25 h” fa riferimento all’orario di servizio settimanale: il docente ricoprirà quindi una posizione quasi a tempo pieno (l’orario massimo nella scuola dell’infanzia è di 25 ore). Ciò implica un impegno quotidiano pieno, generalmente distribuito su cinque giorni, con una presenza costante all’interno del plesso. L’incarico si configura dunque come una supplenza significativa, in grado di garantire stabilità didattica agli alunni e inserimento efficace del docente nell’organigramma scolastico.
Competenze richieste e tipologia di supplenza
Per accedere a questa posizione sono richieste competenze pedagogiche avanzate, capacità di gestione dei gruppi di bambini in età prescolare, sensibilità educativa, flessibilità organizzativa e solide basi nella didattica per competenze. Oltre al necessario titolo di studio abilitante (diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002, laurea in Scienze della formazione primaria o titolo equipollente), devono essere maturate anche doti relazionali e gestionali non trascurabili.
La natura dell’interpello è quella di una supplenza “fuori graduatoria”, spesso definita anche “supplenza da MAD” (Messa A Disposizione), destinata a coprire l’intero monte ore settimanale non assegnato attraverso graduatoria di istituto, provinciali o interprovinciali. La durata dell’incarico viene normalmente specificata al momento della chiamata e può dipendere da molteplici fattori, tra cui la sostituzione di personale assente per lungo periodo, malattie o aspettativa. In alcuni casi può protrarsi sino al termine delle attività didattiche o coprire una parte significativa dell’anno scolastico.
L’interpello rappresenta, pertanto, un’opportunità per docenti che, pur non trovandosi in graduatoria, desiderano ottenere incarichi di supplenza, accumulando esperienza e servizio utili per futuri aggiornamenti delle graduatorie stesse.
Contesto territoriale
La regione Lombardia si distingue nel panorama nazionale per l’ampiezza e la complessità del proprio sistema scolastico. È una delle regioni più popolose d’Italia, con un tessuto sociale ed economico molto diversificato, e vanta una rete di istituti scolastici variegata e capillare. Il sistema educativo lombardo è caratterizzato da forte investimento nelle competenze, innovazione didattica e attenzione alle esigenze della prima infanzia. Il fabbisogno di docenti qualificati, in particolare presso le scuole dell’infanzia, resta costantemente alto.
Brescia, un centro educativo di eccellenza
La città di Brescia, epicentro di una provincia estremamente vasta e popolosa, è conosciuta per il livello qualitativo delle sue istituzioni scolastiche. Lo scenario bresciano si distingue per un’offerta di servizi alla prima infanzia molto attenta, con numerosi plessi pubblici e convenzionati, e una particolare attenzione ai bambini, alle famiglie e alle nuove esigenze educative. Le scuole dell’infanzia cittadine giocano un ruolo fondamentale nei processi di inclusione, accoglienza e crescita dei più piccoli, rispondendo a un’utenza sempre più multiculturale e complessa.
L’istituto protagonista dell’interpello occupa una posizione di rilievo nel contesto cittadino: non solo garantisce una risposta formativa qualificata alle domande del territorio, ma rappresenta anche un luogo di aggregazione e confronto per l’intera comunità. Svolgendo la propria attività nel cuore della città lombarda, contribuisce in modo significativo al benessere sociale, promuovendo valori come la convivenza civile, la solidarietà e il rispetto della diversità.
Ruolo dell’istituto nel territorio
L’istituto individuato dall’interpello si pone come punto di riferimento per l’inclusione di nuovi docenti, offrendo un ambiente dinamico in cui aggiornamento professionale e collaborazione tra pari costituiscono elementi distintivi. Non a caso, la scelta di procedere con un interpello testimonia la volontà di assicurare la continuità delle attività educative anche in circostanze di mancanza di personale, garantendo ai bambini la presenza di figure educative preparate e motivate.
Aspetti procedurali e tecnici
Cos’è l’interpello MAD e perché viene utilizzato
L’interpello, in ambito scolastico, è uno strumento previsto per colmare le carenze di personale quando le ordinarie procedure di individuazione dei supplenti – tramite graduatorie di istituto (GI), graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) o graduatorie nazionali – risultano infruttuose. In questi casi, l’istituto può aprire una “chiamata pubblica” a tutti i docenti che, pur non essendo presenti in alcuna graduatoria, abbiano interesse e requisiti per ricoprire incarichi temporanei.
La Messa a Disposizione (MAD) è la dichiarazione con cui il docente, anche non abilitato o non inserito in alcuna graduatoria, comunica la propria disponibilità a svolgere supplenze presso uno o più istituti. L’interpello fa dunque parte di questa procedura straordinaria, in cui vengono raccolte le candidature di tutti coloro – laureati, diplomati magistrali, già abilitati o meno – che possono coprire temporanee esigenze d’organico.
Procedura di candidatura
Il docente interessato risponde all’interpello inviando domanda secondo le modalità indicate dall’istituto, generalmente tramite posta elettronica certificata o attraverso appositi moduli disponibili online. La candidatura deve contenere:
- i propri dati anagrafici e di contatto;
- titoli di studio e eventuali abilitazioni specifiche;
- esperienze pregresse nell’ambito dell’insegnamento o dell’educazione dell’infanzia;
- autodichiarazione circa la propria posizione rispetto alle graduatorie di istituto e provinciali.
La documentazione è valutata dall’istituto, che selezionerà i profili ritenuti più idonei in base ai criteri di legge e alle specifiche esigenze della scuola. Al termine della procedura, il docente individuato verrà contattato per l’accettazione della supplenza e la stipula del relativo contratto a tempo determinato.
Requisiti generali per la supplenza
Il docente deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:
- titolo di abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia (Diploma Magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002; Laurea in Scienze della formazione primaria o equipollente);
- avere cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea;
- godere dei diritti civili e politici;
- non aver riportato condanne penali che implichino l’interdizione dai pubblici uffici;
- possedere capacità relazionali, gestionali e comunicative adeguate all’età prescolare.
Tempistiche e scadenze
L’interpello è stato pubblicato formalmente il 29 maggio 2025 e generalmente prevede una tempistica molto rapida per la presentazione delle candidature, vista l’urgenza insita nella copertura delle supplenze fuori graduatoria. Le domande vengono esaminate nell’immediato, con possibilità di convocazione anche in pochi giorni. Pertanto, è fondamentale per il docente interessato monitorare costantemente il sito dell’istituto o quello dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia per aggiornamenti sulle scadenze specifiche e sulle procedure di selezione.
Per maggiori informazioni e dettagli sulla procedura si rimanda all’avviso ufficiale: Vai all'interpello
Importanza e opportunità dell’incarico
Candidarsi a questa supplenza rappresenta non soltanto un’occasione di lavoro, ma anche un’importante opportunità di crescita personale e professionale. Gli incarichi nella scuola dell’infanzia sono particolarmente formativi per l’acquisizione di competenze didattiche, pedagogiche e relazionali di rilievo, essenziali per accedere stabilmente al mondo della scuola.
Il servizio svolto attraverso supplenze MAD o interpello costituisce inoltre punteggio valido per eventuali aggiornamenti delle graduatorie, favorendo l’inserimento successivo nelle GPS e nelle GI. È un’opportunità significativa soprattutto per giovani laureati o diplomati magistrali, o per chi già opera come educatore nel privato e desidera avviare un percorso di carriera nella scuola pubblica. La posizione di “posto comune” in particolare consente un coinvolgimento diretto e continuativo con il gruppo classe e con l’intera comunità educativa.
Dal punto di vista delle prospettive, la supplenza in una scuola dell’infanzia di una grande realtà urbana come Brescia consente inoltre di aprire contatti con docenti, dirigenti e operatori del territorio, valorizzando il proprio curriculum e acquisendo esperienze preziose per la formazione futura.
Conclusioni
L’interpello pubblicato il 29 maggio 2025 dalla Direzione Scolastica Territoriale di Brescia offre un’opportunità unica ai docenti desiderosi di lavorare nel settore pubblico dell’infanzia. Parliamo di una supplenza fuori graduatoria di 25 ore settimanali su posto comune, destinata a chi possiede competenze pedagogiche solide e una sincera motivazione alla crescita professionale nell’ambito dell’educazione dei più piccoli.
In una regione d’avanguardia come la Lombardia e in una città vivace e attenta alle nuove sfide educative come Brescia, questa posizione si rivela strategica per garantire qualità e inclusività nella scuola dell’infanzia pubblica. Partecipare all’interpello significa cogliere una chance di crescita, ma anche di servizio alla comunità, entrando a far parte di un sistema formativo che valorizza davvero la professionalità di ogni docente.
Per i candidati in cerca di inserimento o di consolidamento delle proprie competenze nel mondo della scuola pubblica, rispondere a questo interpello rappresenta una scelta lungimirante e motivante. Un’occasione da non perdere per contribuire attivamente alla formazione delle nuove generazioni e costruire, mattone dopo mattone, una carriera solida e appassionante al servizio dell’istruzione.
Per tutte le informazioni dettagliate, requisiti specifici e il testo completo dell’interpello è possibile consultare l’avviso ufficiale a questo link: Vai all'interpello