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Sciopero della scuola: le nuove date e le motivazioni della protesta
Editoriali

Sciopero della scuola: le nuove date e le motivazioni della protesta

Disponibile in formato audio

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato il posticipo dello sciopero scolastico inizialmente previsto per il 9 e 10 gennaio 2026, ora fissato per il 12 e 13 gennaio. Ecco le ragioni della mobilitazione e le implicazioni per il personale scolastico.

Il settore dell'istruzione si prepara a un'importante mobilitazione. Lo sciopero inizialmente previsto per il 9 e 10 gennaio 2026 è stato posticipato al 12 e 13 gennaio 2026. Questa decisione, comunicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), coinvolge l'intero comparto scolastico, dai docenti al personale ATA, e solleva questioni rilevanti per il sistema educativo nazionale.

Annuncio del Ministero dell'Istruzione e del Merito

Comunicazione ufficiale

Con un avviso del 5 gennaio 2026, il MIM ha informato del rinvio dello sciopero. Le Confederazioni sindacali CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP, in conformità con la deliberazione n. 3273 del 2 gennaio 2026 della Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, hanno comunicato lo spostamento delle date di sciopero al 12 e 13 gennaio 2026.

Dettagli della mobilitazione

La protesta coinvolge tutto il personale docente e ATA, sia a tempo determinato che indeterminato, delle istituzioni scolastiche statali e comunali, comprese le scuole dell'infanzia e gli asili nido, nonché gli istituti privati.

Motivazioni dello sciopero

Richieste sindacali

Le organizzazioni sindacali promotrici hanno delineato una serie di richieste, tra cui:

  • Aumento degli stipendi: allineamento delle retribuzioni agli standard europei.
  • Riconoscimento dei buoni pasto: estensione dei buoni pasto al personale scolastico, analogamente a quanto previsto per i dipendenti del MIM e degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali.
  • Riconoscimento del lavoro usurante: estensione del riconoscimento del lavoro usurante a tutti i lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado.
  • Controlli sui dirigenti scolastici: verifica dell'applicazione corretta del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) da parte dei dirigenti scolastici.
  • Introduzione dello psicologo scolastico: presenza di uno psicologo esterno all'interno delle strutture scolastiche per supportare il personale.
  • Riduzione dell'età pensionabile: abbassamento dell'età pensionabile per il personale scolastico.
  • Apertura delle graduatorie per educatori: immissioni in ruolo e scorrimento delle graduatorie per gli educatori.
  • Applicazione delle graduatorie per insegnanti di sostegno: scorrimento delle graduatorie per gli insegnanti di sostegno.
  • Abolizione della conferma dell'insegnante di sostegno precario da parte delle famiglie: eliminazione della possibilità per le famiglie di confermare l'insegnante di sostegno precario.
  • Abolizione dell'algoritmo per le supplenze: eliminazione dell'uso dell'algoritmo per l'attribuzione delle supplenze nelle graduatorie provinciali di supplenza (GPS).

Implicazioni per il personale scolastico e le famiglie

Partecipazione allo sciopero

Il personale scolastico è invitato a comunicare la propria adesione o meno allo sciopero entro le ore 12:00 del 7 gennaio 2026, al fine di consentire una corretta organizzazione delle attività didattiche.

Impatto sulle attività didattiche

Le giornate di sciopero potrebbero comportare disagi per le famiglie e gli studenti, con possibili sospensioni delle lezioni e dei servizi scolastici. È consigliabile che le famiglie si informino presso le rispettive istituzioni scolastiche riguardo alle modalità di svolgimento delle attività nei giorni interessati.

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Pubblicato il: 7 gennaio 2026 alle ore 20:38

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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