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Nuova 'lista stupri' a Siena, dopo quella di Lucca e di Roma
Editoriali

Nuova 'lista stupri' a Siena, dopo quella di Lucca e di Roma

Disponibile in formato audio

Recenti episodi di 'liste stupri' nelle scuole di Siena e Lucca sollevano preoccupazioni sulla sicurezza e il rispetto nelle istituzioni educative.

Negli ultimi mesi, le scuole toscane sono state teatro di episodi allarmanti che hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza e sul rispetto all'interno delle istituzioni educative. In particolare, la comparsa di cosiddette "liste stupri" nei bagni di alcuni istituti ha destato preoccupazione tra studenti, genitori e autorità.

Il caso di Siena

Scoperta della lista

Il 14 gennaio 2026, presso l'Istituto Sarrocchi di Siena, è stata rinvenuta una scritta su una parete di un bagno maschile riportante un elenco di nomi di studentesse, accompagnata dalla dicitura "lista stupri". La scoperta è stata effettuata dai collaboratori scolastici, che hanno immediatamente informato la dirigenza.

Interventi immediati

La dirigente scolastica, Cecilia Martinelli, ha disposto la chiusura del bagno interessato e la rimozione immediata della scritta. Ha inoltre avviato un'indagine interna per identificare i responsabili e ha sottolineato la gravità dell'episodio, definendolo "particolarmente grave e offensivo nei confronti delle studentesse e di tutte le donne in generale".

Il caso di Lucca

Dettagli dell'incidente

Poco più di un mese prima, il 3 dicembre 2025, un episodio analogo si è verificato al Liceo Scientifico Vallisneri di Lucca. In un bagno dell'istituto è apparsa una scritta simile, contenente i nomi di due studentesse sotto la dicitura "lista stupri".

Reazioni e misure adottate

La dirigente scolastica ha immediatamente fatto cancellare la scritta e ha avviato un'indagine interna. L'assessora regionale alle Pari Opportunità, Cristina Manetti, ha condannato fermamente l'episodio, definendolo "un gesto intollerabile, violento nei confronti delle due ragazze" e un "attacco ai valori fondamentali di rispetto, dignità e sicurezza che devono essere garantiti in ogni ambiente educativo".

Reazioni istituzionali e sociali

Condanne ufficiali

Le istituzioni locali e regionali hanno espresso unanime condanna per questi episodi. Rossanna Salluce, segretaria del Partito Democratico di Siena, ha dichiarato: "Quello che è accaduto alla scuola Sarrocchi di Siena non può lasciarci indifferenti. È inquietante perché lo stupro non è una parola astratta: è violenza reale, è distruzione di vite, è trauma, è esercizio di potere sui corpi".

Preoccupazione tra studenti e genitori

Gli studenti e le loro famiglie hanno manifestato preoccupazione per la sicurezza all'interno delle scuole. Molti hanno sottolineato la necessità di interventi educativi mirati per prevenire comportamenti simili in futuro.

Analisi del fenomeno

Emulazione e diffusione

L'apparizione di queste "liste stupri" in diverse scuole italiane suggerisce un fenomeno di emulazione preoccupante. Dopo il primo caso al Liceo Giulio Cesare di Roma, episodi analoghi si sono verificati a Lucca e Siena, indicando una possibile diffusione di comportamenti inappropriati tra gli studenti.

Implicazioni psicologiche e sociali

Questi episodi riflettono una problematica più ampia legata alla cultura del rispetto e alla percezione della violenza di genere tra i giovani. È fondamentale comprendere le motivazioni dietro tali gesti per poter intervenire efficacemente.

Misure preventive e educative

Interventi educativi

Le scuole stanno implementando programmi educativi focalizzati sul rispetto reciproco, sulla parità di genere e sulla prevenzione della violenza. Questi programmi mirano a sensibilizzare gli studenti sulle conseguenze dei loro comportamenti e a promuovere un ambiente scolastico sano e sicuro.

Collaborazione con le famiglie

Il coinvolgimento delle famiglie è essenziale per affrontare efficacemente il problema. Scuole e genitori devono collaborare per monitorare e guidare i comportamenti dei giovani, promuovendo valori di rispetto e responsabilità.

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Pubblicato il: 17 gennaio 2026 alle ore 14:20

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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