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Non sempre spetta il risarcimento per infortunio a scuola. Lo dice la Cassazione
Editoriali

Non sempre spetta il risarcimento per infortunio a scuola. Lo dice la Cassazione

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Un'analisi delle più recenti sentenze italiane sulla responsabilità delle istituzioni scolastiche in caso di infortuni subiti dagli studenti durante l'orario scolastico.

La responsabilità delle istituzioni scolastiche in caso di infortuni subiti dagli studenti durante l'orario scolastico è un tema di rilevante importanza nel panorama giuridico italiano. Recenti pronunce giurisprudenziali hanno contribuito a delineare i confini di tale responsabilità, fornendo indicazioni utili sia per gli operatori del settore educativo sia per le famiglie degli studenti.

Criteri generali di responsabilità della scuola

In linea generale, la scuola è tenuta a garantire la sicurezza e l'incolumità degli alunni durante l'orario scolastico, esercitando un'adeguata vigilanza. Questo obbligo si fonda sull'articolo 2048 del Codice Civile, che prevede la responsabilità dei precettori per i danni cagionati dai loro allievi. Tuttavia, la giurisprudenza ha chiarito che tale responsabilità non è automatica, ma richiede la dimostrazione di una condotta negligente o omissiva da parte dell'istituzione scolastica.

Sentenze recenti e orientamenti giurisprudenziali

Infortunio durante l'educazione fisica: la Cassazione esclude la responsabilità scolastica

In una recente ordinanza (n. 33392/2025), la Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un alunno che aveva riportato lesioni durante una lezione di educazione fisica. La Suprema Corte ha stabilito che la semplice occorrenza di un infortunio nei locali scolastici non implica automaticamente la responsabilità dell'istituto. È necessario, infatti, dimostrare una condotta anomala o carenze nella vigilanza da parte del personale scolastico. In assenza di tali elementi, la richiesta di risarcimento è stata respinta.

Doppio infortunio a scuola: la Corte d'Appello di Bologna nega il risarcimento

La Corte d'Appello di Bologna, con la sentenza n. 2260/2025, ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento presentata dai genitori di un alunno che aveva subito due distinti infortuni durante l'orario scolastico. La Corte ha ritenuto che gli eventi fossero repentini e imprevedibili, nonostante la presenza degli insegnanti, escludendo così la responsabilità dell'istituto scolastico. Tribunale di Pescara: onere della prova in caso di infortunio scolastico

Il Tribunale di Pescara, con la sentenza n. 785 del 15 luglio 2025, ha affrontato il tema dell'onere della prova in caso di infortunio occorso a un alunno durante l'orario scolastico. Il giudice ha stabilito che non è sufficiente l'affermazione generica del danno; è necessario provare che l'evento dannoso sia avvenuto effettivamente in contesto scolastico, sotto la vigilanza dovuta, e nel momento in cui la scuola ha l'obbligo di sorveglianza.

Conclusioni

Le recenti pronunce giurisprudenziali evidenziano come la responsabilità delle istituzioni scolastiche in caso di infortuni degli alunni non sia automatica, ma richieda una valutazione attenta delle circostanze specifiche di ciascun caso. È fondamentale che le scuole adottino tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli studenti, ma al contempo, è necessario che vi sia una chiara dimostrazione di negligenza o omissione per attribuire loro la responsabilità in caso di incidenti.

Pubblicato il: 12 gennaio 2026 alle ore 20:55

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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