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Graduatoria di Medicina 2026: oltre 22.000 idonei per 17.000 posti disponibili
Editoriali

Graduatoria di Medicina 2026: oltre 22.000 idonei per 17.000 posti disponibili

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La pubblicazione della graduatoria nazionale per l'accesso ai corsi di Medicina ha evidenziato un surplus di candidati idonei rispetto ai posti disponibili, sollevando questioni sulla gestione delle immatricolazioni e sull'efficacia del nuovo sistema di selezione.

La recente pubblicazione della graduatoria nazionale per l'accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia ha messo in luce un disallineamento tra il numero di candidati idonei e i posti effettivamente disponibili. Questo scenario solleva interrogativi sull'efficacia del nuovo sistema di selezione introdotto e sulle implicazioni per gli studenti e le istituzioni accademiche.

Dettagli della graduatoria nazionale

Il 12 gennaio 2026, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha reso pubblica la graduatoria nazionale per l'accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria. I dati rivelano che su 54.313 studenti iscritti al semestre aperto, 22.688 sono risultati idonei, a fronte di 17.278 posti disponibili. Questo significa che circa 5.000 studenti idonei non potranno accedere ai corsi desiderati e dovranno considerare alternative accademiche.

Analisi delle prove d'esame

Il nuovo sistema di selezione ha previsto un semestre aperto con accesso libero, durante il quale gli studenti hanno affrontato tre esami fondamentali: Fisica, Chimica e Biologia. Le prove, svolte in due sessioni (20 novembre e 10 dicembre 2025), consistevano in 31 domande per disciplina, con una combinazione di quesiti a risposta multipla e a completamento. I risultati hanno evidenziato una particolare difficoltà nella prova di Fisica, con tassi di superamento inferiori al 15% in alcune sedi, come l'Università di Bari. Procedure di immatricolazione e scadenze

Gli studenti idonei hanno avuto tempo fino al 14 gennaio 2026 per procedere con l'immatricolazione presso le sedi assegnate, pena la decadenza del diritto. Successivamente, dal 16 gennaio, sono state aperte le procedure per l'assegnazione dei posti residui, con ulteriori scadenze fissate al 28 gennaio per la definizione delle graduatorie definitive e al 6 marzo per l'immatricolazione ai corsi affini.

Corsi di recupero per debiti formativi

Per gli studenti che, pur risultando idonei, hanno riportato debiti formativi in una o più materie, le università hanno organizzato corsi di recupero. L'obiettivo è consentire il superamento degli esami mancanti entro l'inizio del secondo semestre, garantendo così la continuità del percorso accademico.

Reazioni e polemiche

Il nuovo sistema di selezione ha suscitato diverse reazioni. Da un lato, alcuni studenti e associazioni studentesche hanno espresso preoccupazione per le difficoltà incontrate, in particolare nella prova di Fisica, e per la gestione delle graduatorie. Dall'altro, il Ministero ha difeso la riforma, sottolineando l'importanza di un percorso formativo più inclusivo e basato sul merito accademico.

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Pubblicato il: 9 gennaio 2026 alle ore 15:40

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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