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 31 comuni in corsa per la Capitale del libro 2027
Editoriali

31 comuni in corsa per la Capitale del libro 2027

Disponibile in formato audio

Il MiC riceve 31 candidature per la Capitale del libro 2027: le 7 aggregazioni portano il totale a 92 comuni. Elenco completo delle città candidate.

Sono 31 le candidature pervenute al Ministero della Cultura entro il 18 aprile 2026 per il titolo di Capitale italiana del libro 2027. Sette di queste sono presentate in forma aggregata, portando il totale dei comuni coinvolti a 92. I dossier trasmessi al Dipartimento per le attività culturali contengono proposte su biblioteche, eventi e politiche di lettura, con l'obiettivo di promuovere il libro come strumento di inclusione, innovazione e coesione sociale.

Le tappe della selezione

Una commissione di cinque esperti indipendenti, nominati annualmente dal MiC, selezionerà entro il 30 giugno 2026 fino a 10 progetti finalisti. I comuni ammessi alla fase finale presenteranno pubblicamente il proprio dossier in un incontro dedicato. Entro il 31 luglio 2026 la giuria sottoporrà al Ministro Alessandro Giuli la proposta della città da designare. Alla vincitrice sarà assegnato un contributo fino a 500.000 euro per la realizzazione delle attività previste nel dossier. Il riconoscimento è stato attribuito negli anni precedenti a Chiari (2020), Vibo Valentia (2021), Ivrea (2022), Genova (2023), Taurianova (2024) e Subiaco (2025). Per il 2026 la Capitale italiana del libro è Pistoia.

L'elenco completo delle 31 candidature

Le candidature provengono da quasi tutte le regioni italiane. Tra le sette presentazioni aggregate, la più ampia per numero di comuni è quella di Teramo, che raggruppa 20 enti locali abruzzesi, seguita da Palazzo San Gervasio con 16 comuni lucani e Corsano con 9 comuni del Salento.

  • Agropoli (SA)
  • Avola (SR)
  • Belpasso (CT)
  • Bucchianico (CH)
  • Caltagirone (CT) - in aggregazione con Licodia Eubea, Vizzini, Mineo, Niscemi
  • Chiaromonte (PZ)
  • Corsano (LE) - in aggregazione con Alessano, Castrignano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Specchia
  • Fivizzano (MS)
  • Fossacesia (CH)
  • Gangi (PA) - in aggregazione con Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana
  • Grottammare (AP)
  • Iglesias (SU)
  • Isernia - in aggregazione con Agnone, Castel del Giudice, Cerro al Volturno
  • Lanciano (CH)
  • Manfredonia (FG)
  • Monreale (PA)
  • Nardò (LE)
  • Nuoro
  • Palazzo San Gervasio (PZ) - in aggregazione con Acerenza, Banzi, Cancellara, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Oppido Lucano, Potenza, San Chirico Nuovo, Tolve, Venosa
  • Pieve di Soligo (TV)
  • Pomigliano d'Arco (NA)
  • Pontremoli (MS)
  • San Salvo (CH)
  • Sant'Andrea di Conza (AV)
  • Sciacca (AG) - in aggregazione con Bisacquino, Bivona, Caltabellotta, Licata, Montevago
  • Sesto Calende (VA)
  • Teramo - in aggregazione con Alba Adriatica, Ancarano, Atri, Campli, Civitella del Tronto, Corropoli, Crognaleto, Fano Adriano, Giulianova, Isola del Gran Sasso d'Italia, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Nereto, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant'Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Silvi, Tortoreto
  • Termoli (CB)
  • Terni
  • Torremaggiore (FG)
  • Treviso

L'elenco ufficiale dei 31 comuni capofila, con la lista completa dei rispettivi comuni aggregati e i titoli dei dossier di candidatura, è disponibile nel documento del Ministero della Cultura - città candidate 2027.

Pubblicato il: 29 aprile 2026 alle ore 09:35

Domande frequenti

Quanti e quali comuni partecipano alla selezione per la Capitale italiana del libro 2027?

Sono 31 i comuni capofila che hanno presentato candidatura, con sette candidature aggregate che coinvolgono complessivamente 92 comuni provenienti da quasi tutte le regioni italiane.

Quali sono i criteri e le tappe per la selezione della Capitale italiana del libro 2027?

Una commissione di cinque esperti selezionerà fino a 10 progetti finalisti entro il 30 giugno 2026. I comuni finalisti presenteranno pubblicamente i loro dossier e, entro il 31 luglio 2026, la giuria proporrà al Ministro la città da designare.

Cosa prevede il dossier di candidatura per i comuni partecipanti?

Ogni dossier contiene proposte relative a biblioteche, eventi e politiche di lettura, con l'obiettivo di promuovere il libro come strumento di inclusione, innovazione e coesione sociale.

Quale beneficio riceve il comune vincitore del titolo di Capitale italiana del libro?

Il comune vincitore riceverà un contributo fino a 500.000 euro per la realizzazione delle attività e dei progetti previsti nel proprio dossier di candidatura.

Dove è possibile consultare l’elenco ufficiale delle candidature e dei comuni aggregati?

L’elenco completo dei 31 comuni capofila, con la lista dei comuni aggregati e i titoli dei dossier, è disponibile nel documento ufficiale pubblicato dal Ministero della Cultura dedicato alle città candidate 2027.

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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